Le malattie descritte in seguito illustrano i vari modi in cui possono funzionare nel gioco. Il GM può liberamente alterare le CD dei tiri salvezza, i tempi di incubazione, i sintomi e le altre caratteristiche di queste malattie per adattarle alla sua campagna.
Epidemia fognaria
Il termine epidemia fognaria comprende una vasta categoria di malattie che vengono incubate nelle fognature, nei mucchi di rifiuti e nelle paludi, e che vengono a volte trasmesse dalle creature che vivono in quelle aree, come topi e otyugh. Quando una creatura umanoide viene morsa da una creatura portatrice di una di queste malattie o entra in contatto con liquami o escrementi contaminati da una di queste, deve superare un tiro salvezza su Costituzione con CD 11, altrimenti viene infettata.
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I sintomi dell’epidemia fognaria si manifestano in una creatura infetta nel giro di 1d4 giorni e includono affaticamento e crampi. La creatura infetta subisce un livello di indebolimento, recupera solo la metà del normale numero di punti ferita quando spende Dadi Vita e non recupera punti ferita terminando un riposo lungo. Al termine di ogni riposo lungo, una creatura infetta deve effettuare un tiro salvezza su Costituzione con CD 11. Se lo fallisce, il personaggio subisce un livello di indebolimento, mentre se lo supera, il suo livello di indebolimento si riduce di uno. Se un tiro salvezza superato riduce il livello di indebolimento della creatura a meno di 1, la creatura guarisce dalla malattia.
Febbre giuliva
Questa malattia bersaglia gli umanoidi, nonostante gli gnomi ne siano stranamente immuni. Finché le vittime ne sono afflitte, sono spesso scosse da attacchi di risate deliranti e, per questo, la malattia è comunemente e morbosamente soprannominata: “gli strilli”. I sintomi si manifestano 1d4 ore dopo l’infezione e includono febbre e disorientamento. La creatura infetta subisce un livello di indebolimento che non può essere rimosso finché la malattia non viene curata. Qualsiasi evento che genera tensione nella creatura infetta, come partecipare a un combattimento, subire danni, provare paura o avere un incubo, obbliga la creatura a effettuare un tiro salvezza su Costituzione con CD 13. Se lo fallisce, la creatura subisce 5 (1d10) danni psichici e viene incapacitata da risate spasmodiche per 1 minuto. La creatura può ripetere il tiro salvezza alla fine di ogni suo turno e, se lo supera, le risate spasmodiche terminano e non è più incapacitata. Qualsiasi creatura umanoide che inizi il proprio turno entro 3 metri da una creatura infetta in preda a un attacco di risate deve superare un tiro salvezza su Costituzione con CD 10, altrimenti viene a sua volta infettata. Una volta che una creatura supera questo tiro salvezza, diventa immune agli attacchi di risate di quella particolare creatura infetta per 24 ore. Al termine di ogni riposo lungo, una creatura infetta può effettuare un tiro salvezza su Costituzione con CD 13. In caso di successo, la CD di questo tiro salvezza e quello effettuato per evitare un attacco di risate scende di 1d6. Quando la CD del tiro salvezza scende a 0, la creatura guarisce dalla malattia. Una creatura che fallisce tre di questi tiri salvezza riceve una forma di follia illimitata casuale, come descritto in seguito.
Vista putrefatta
Questa infezione dolorosa causa sanguinamento dagli occhi e con il tempo finisce per accecare la vittima. Una bestia o un umanoide che beve acqua contaminata da vista putrefatta deve superare un tiro salvezza su Costituzione con CD 15, altrimenti viene infettato. Un giorno dopo l’infezione, la vista della creatura inizia a farsi sfocata ed essa subisce una penalità di -1 ai tiri per colpire e alle prove di caratteristica basate sulla vista. Al termine di ogni riposo lungo dopo la comparsa dei sintomi, la penalità peggiora di 1. Quando raggiunge -5, la vittima è accecata finché la sua vista non viene ripristinata da magie come ristorare inferiore o guarigione. Vista putrefatta può essere curata usando una raro fiore chiamato Occhiovispo, che cresce in alcune paludi. In un’ora, un personaggio dotato di competenza con una borsa da erborista può trasformare il fiore in una dose di unguento che, applicata sugli occhi prima di un riposo lungo, impedisce alla malattia di peggiorare una volta completato il riposo. Dopo l’applicazione di tre dosi, l’unguento cura la malattia in modo definitivo.
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